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Si può imparare a lavare correttamente. Anche ai professionisti del lavaggio capita di sbagliare e di rovinare degli abiti. Prima di effettuare i prossimi lavaggi vi consigliamo di evitare i tipici errori illustrati di seguito.
Ogni lavatrice ha una capacità specifica indicata nelle istruzioni per l’uso. Se superate le indicazioni, il bucato è talmente compresso da comprometterne un lavaggio efficace. Chi non conoscesse la capacità della propria lavatrice, può effettuare questo test: tra la parte superiore del cestello e la biancheria deve starci comodamente una mano.
Trovate piccoli strappi o buchi nel vostro bucato o i vostri maglioni iniziano a perdere pelucchi? Probabilmente avete scordato di chiudere le cerniere e i bottoni prima di lavare. Inoltre gli archi dei reggiseni o altri capi con parti metalliche vanno inseriti negli appositi sacchetti per evitare danni agli altri capi.
Se il bucato ha odore di muffa, può dipendere dai residui di detersivo e sporco accumulati nella lavatrice che iniziano ad ammuffire. Come intervenire? Pulire regolarmente il cassetto della lavatrice e le guarnizioni in gomma con un panno e sapone. Di tanto in tanto è inoltre opportuno eseguire un ciclo di lavaggio a 90° a vuoto per eliminare i batteri.
Pretrattare le macchie ostinate è una buona idea. L’ammollo in acqua saponata permette di scioglierne i residui, ma strofinare l’indumento è un errore: le macchie non scompaiono né meglio, né più rapidamente, mentre i tessuti si irruvidiscono e vengono inutilmente sollecitati in singoli punti. Meglio prolungare l’ammollo, piuttosto che strofinare.
Inserire il detersivo nel cassetto “a occhio” è senz’altro da evitare. Un dosaggio eccessivo può lasciare tracce di detersivo nelle fibre, mentre, se la quantità è insufficiente, l’igiene del bucato non è garantita. Meglio attenersi alle istruzioni riportate sulla confezione.
Il bucato si asciuga più in fretta con una centrifuga intensiva? Può essere, ma sollecita anche il tessuto, rendendolo sdrucito. Meglio selezionare programmi di centrifugazione a numero di giri ridotto e mettere sullo stenditoio degli asciugamani asciutti che assorbono l’umidità per un’asciugatura più rapida del bucato.
È un’operazione semplice, ma molto importante e spesso dimenticata: rivoltare i capi prima del lavaggio, per proteggere tessuti e colori.
Un bucato a regola d’arte è anche questione di tempi. Una permanenza prolungata degli indumenti nel tamburo della lavatrice al termine del lavaggio può favorire la formazione di muffa, che aggredisce i tessuti causando cattivi odori.
Se il bucato richiede molto tempo per asciugarsi e si sente odore di muffa, è probabile che abbiate dimenticato di aprire la finestra. Soprattutto nei piccoli ambienti è necessaria aria fresca e, ancor meglio, una minima corrente d’aria per un’asciugatura rapida e completa.
Se si parla di bucato, l’igiene è essenziale. Per questo motivo gli strofinacci non vanno lavati con altri capi d’abbigliamento o asciugamani. Inoltre è consigliabile lavarli a temperature di almeno 60°, per eliminare tutti i batteri. Lo stesso vale per gli asciugamani, se qualcuno in famiglia è stato colpito da un virus, ad esempio quello gastrointestinale.
Filamenti, pelucchi o macchie di sudore? Ecco i rimedi. Leggete di più nei nostri consigli.