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L’arrivo della primavera solleva molti interrogativi riguardanti il balcone: quando il vaso da fiori dovrebbe essere di plastica e quando di terracotta? Quali sono i vantaggi dei fertilizzanti a lenta
Vantaggi e svantaggi dei recipienti di plastica
Vantaggi e svantaggi dei recipienti di terracotta
In caso di forti precipitazioni o innaffiature troppo abbondanti, nel vaso da fiori può ristagnare dell’acqua. Un drenaggio appropriato consente all’acqua in eccesso di defluire ed impedisce alle radici di marcire.
Ecco come creare da sé un sistema di drenaggio:
Perché dovreste fertilizzare le vostre piante in vaso
In natura il terreno viene concimato spontaneamente dalla decomposizione di foglie, frutti ecc. Anche le piante che non crescono in questo ambiente hanno bisogno di sostanze nutritive, che occorre quindi apportare attraverso una regolare concimazione.
Le piante necessitano di concimi diversi
I fertilizzanti sono molti e diversificati. Possono variare in base al tipo di vegetazione, come i fiori da balcone, o in base alla qualità del terreno, ad esempio un pH basico.
Fertilizzanti liquidi
I fertilizzanti liquidi vanno miscelati all’acqua d’innaffio seguendo le istruzioni stampate sulla confezione, in genere una volta alla settimana o quindicinalmente. Le sostanze nutritive si disciolgono nell’acqua e vengono assorbite immediatamente.
Fertilizzanti a lenta cessione
I fertilizzanti a lenta cessione sotto forma di bastoncini, pastiglie o granulato si disciolgono molto lentamente e forniscono nutrimento al terreno per periodi che vanno dai tre ai cinque mesi.
Non soltanto il fertilizzante, ma anche il terriccio dovrebbe soddisfare le esigenze particolari delle singole varietà di piante e fiori. Di terricci ce n’è in abbondanza, da quello universale a quello per piante da balcone, fino a quello per erbe aromatiche. Quando acquistate i fiori, fatevi consigliare sul terriccio e il fertilizzate più adatti alla varietà che desiderate coltivare.
Ci sono piante che prosperano molto bene in un terreno acido, come le ortensie, i rododendri, le azalee, le camelie o i mirtilli, e che necessitano quindi di un terriccio speciale. Altre piante, come la lavanda o il lupino, amano i terreni sabbiosi e richiedono pertanto un terriccio aerato e permeabile.
A proposito: un substrato è considerato acido se il pH è inferiore a 7. Nei centri per il giardinaggio trovate sistemi che vi permettono di misurare facilmente il pH del terreno.
Nella nostra guida vi spieghiamo quali piante che richiedono poche attenzioni sono più adatte per essere coltivate su un balcone soleggiato o ombroso.