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In questo quinto episodio di ‘Cook it like’, lo chef Gio prepara per noi un tipico piatto italiano con i migliori ingredienti. Vi proponiamo un’interessante scoperta di una coltivazione svizzera di funghi biologici. Peccato che tramite il web non si possa sentire il profumo di questi funghi.
Ma nessun potrà impedirvi di apprezzare e gustare lo straordinario profumo di questo delizioso risotto classico. Godetevelo!
Tempo di preparazione: 20 minuti
Ricetta per 4 persone
Ingredienti
Preparazione
Per il risotto, scaldate un po’ d’olio d’oliva in padella, aggiungete le cipolle tagliate a dadini e soffriggete leggermente una manciata di funghi insieme alle cipolle in padella. Aggiungete in seguito il riso Carnaroli (crudo), tritate i pomodori secchi e soffriggeteli insieme al riso. Sfumate con un po’ di vino bianco, versate tre cucchiai di brodo di verdure sul risotto per il liquido necessario e fate cuocere lentamente.
Infine, aggiungete un pezzo di burro nella padella del risotto e grattugiate un po’ di pecorino per affinarlo. Prima di servire, disponete il risotto sui piatti e guarnite con i funghi, un po’ di prezzemolo e un rametto di rosmarino.
Scaricate la ricetta come file stampabile. Download scheda della ricetta.
Fine Funghi AG è un’azienda che si trova a Gossau ZH e che coltiva funghi e rifornisce il commercio biologico svizzero di champignon, shiitake, cardoncelli e pleurotus certificati con la gemma di Bio Suisse. Dal 1988 l’azienda si è focalizzata sullo sviluppo della coltivazione biologica dei funghi e si dedica tuttora con passione alla produzione sostenibile di funghi pregiati.
Produzione
Nel proprio stabilimento Fine Funghi AG produce shiitake, cardoncelli, pleurotus e pioppini con certificazione biologica. Gli champignon sono coltivati a Wauwil da Wauwiler AG secondo gli standard biologici.
I funghi crescono su blocchi di substrato, costituiti da trucioli di legno o segatura, in funzione del tipo di fungo. Al substrato vengono aggiunte le sostanze nutritive, ossia mais, crusca, semi di girasole e gusci di soia da coltivazione biologica. L’intero substrato viene disinfettato con vapore per proteggerlo dalle muffe.
Il substrato viene riempito in sacchi e conservato per 3-20 settimane in appositi spazi di crescita, a seconda del tipo di fungo. Durante questo periodo, il micelio cresce attraverso l’intero blocco di substrato. In tal modo i trucioli di legno o segatura vengono compattati e la miscela si solidifica in un blocco.
Dopodiché si colloca il blocco nella stanza di coltivazione, dove la temperatura e l’umidità sono costantemente monitorare. I funghi sono organismi molto sensibili che reagiscono alle oscillazioni climatiche con enormi perdite di rendimento.
Dopo pochi giorni si iniziano a vedere i corpi fruttiferi, che dopo una settimana sono sufficientemente grandi per essere raccolti. I funghi vengono raccolti quotidianamente a mano, ciò che richiede molta cura e abilità. Come per qualsiasi coltivazione, possono tuttavia verificarsi malattie e infestazioni di parassiti. Grazie all’accuratezza sul piano dell’igiene e al controllo meccanico dei parassiti, è possibile rinunciare a fungicidi e insetticidi chimici-sintetici.
Da figlio di contadini italiani a titolare di ristoranti
Giovanni Melis è originario di una fattoria della Sardegna. Oggi è titolare di tre ristoranti a Zurigo. Le origini del suo successo?