Alt + 0 Inizio
Alt + 4 Mappa del sito
Alt + 5 Ricerca
Testo: Lisa Inglin
Raffreddore e gola infiammata in inverno? Servirebbe un toccasana. In realtà uno ce n’è: per combattere i sintomi da raffreddamento esistono le erbe. Che le piante officinali abbiano poteri curativi è in parte risaputo già da secoli, ma i loro principi attivi sono stati dimostrati scientificamente solo oggi. In tè, oli essenziali, impacchi, caramelle o bagnoschiuma, le piante officinali esplicano la loro efficacia e ci aiutano a superare il duro periodo invernale.
Nel giardino dei conventi i monaci raccoglievano foglie, radici e semi per curare ulcerazioni e ferite. Oggi dell’ibisco si impiega in particolare la mucillagine, contenuta soprattutto nelle radici ed estratta unicamente a freddo.
Efficacia: la mucillagine dell’ibisco è indicata per curare la gastroenterite, in particolare nei bambini, e la gastrite. Come tè calma invece la tosse secca.
Assunzione: aggiungere un cucchiaino di radice di ibisco (Radix Altheaea) acquistata in farmacia in una tazza di acqua fredda. Lasciare in infusione 3-4 ore o tutta la notte, filtrare, riscaldare e bere tiepido.
Nell’antico Egitto il timo era una delle erbe usate per l’imbalsamazione e veniva aggiunta in profumi e saponi.
Efficacia: il timolo, il principale principio attivo del timo, rafforza il sistema immunitario, annientando batteri, virus e funghi. Il timo cura in particolare le infiammazioni delle vie respiratorie. Ha proprietà fluidificanti e antispasmodiche e perciò spesso viene impiegato per curare asma o tosse da raffreddamento.
Assunzione: aggiungere un cucchiaino o un cucchiaino e mezzo di timo fresco o essiccato (possibilmente solo le foglioline) in acqua bollente. Lasciare in infusione 10 minuti e poi filtrare.
Con i suoi fiori rossi la melissa dorata (Monarda didyma) è giunta nei nostri giardini dal Nord America come pianta ornamentale.
Efficacia: i componenti della melissa dorata hanno un effetto calmante e aiutano a combattere la tosse e il raffreddore. Hanno proprietà antimucolitiche, fanno respirare meglio e in caso di febbre stimolano la sudorazione. Inoltre attenuano la nausea e favoriscono una buona digestione.
Assunzione: aggiungere 1-2 cucchiaini di foglie o fiori, freschi o essiccati, in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 5-10 minuti e poi filtrare.
La malva selvatica (Malva sylvestris) e la malva domestica (Malva neglecta) da noi crescono in giardino e sono un rimedio casalingo antichissimo.
Efficacia: poiché la pianta non ha proprietà espettoranti, viene usata essenzialmente in caso di tosse secca e altre irritazioni delle mucose. I principi contenuti formano uno strato protettivo lenitivo sulle mucose.
Assunzione: aggiungere 3-5 g di foglie di malva finemente tritate o 1,5-2 g di fiori di malva finemente tritati in 150 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti e poi filtrare.
Intorno a questo fiore primaverile esistono leggende di ogni genere. Si dice venisse usata dalle giovani pretendenti prima della notte di Valpurga per adescare i loro amati. Sono invece dimostrate le sue proprietà fluidificanti e antinfiammatorie per il raffreddore.
Efficacia: i principi attivi di fiori e radici alleviano la tosse da bronchite o la tosse grassa. In caso di sinusiti fluidificano la secrezione e favoriscono la respirazione.
Assunzione: estratti di primula in diverse miscele per tè o caramelle e sciroppi.
Oltre all’impiego tradizionale in tè od oli, le erbe officinali possono essere utilizzate anche in cuscini profumati e per il bagno, accrescendo il benessere. Un cuscino profumato di lavanda mantiene a lungo la sua essenza e favorisce il rilassamento. Pediluvi o bagni alle mani con petali essiccati ad es. di malva o calendula sono benefici proprio nella stagione fredda. Aiutano inoltre in caso di geloni, disturbi del sonno, mal di testa o dolori mestruali.