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Testo: Markus Schmid
Christoph Meier, specialista in formazione della Federazione svizzera dei samaritani, spiega l’importanza delle misure di primo soccorso e come attuarle in situazioni di emergenza.
Basta immaginare come ci sentiremmo se venissimo lasciati soli dopo aver subito un incidente. Saremmo perciò grati di ricevere aiuto e cure. Spesso è già sufficiente occuparsi della vittima, comunicandole la propria presenza oppure chiamando l’ambulanza al 144.
Il primo soccorso inizia non appena ci si accorge di una situazione insolita, che si tratti di un incidente con feriti o di un malato. In seguito un passo importante consiste nel mostrare coraggio civile intervenendo per capire cosa sia successo. Vale il principio: non far nulla è sbagliato! Se si rivelano necessarie ulteriori cure mediche, il primo soccorso va prestato fino all’arrivo dell’ambulanza.
In linea di principio si dovrebbe innanzitutto chiedere aiuto. In particolare in presenza di persone gravemente ferite o malate. Quanto prima i soccorsi giungono sul posto, tanto prima la persona può essere trasportata in ospedale e ricevere le giuste cure. Ogni anno in Svizzera ad esempio sono ca. 16000 le persone colpite da ictus cerebrale. In un simile caso comincia una corsa contro il tempo. Le persone soccorse e portate in ospedale entro tre ore dall’insorgenza dei sintomi, come disturbi alla vista, episodi di paralisi o difficoltà di linguaggio, mostrano una prognosi migliore. Chi presta i primi soccorsi è il primo anello della catena di salvataggio e gioca un ruolo decisivo quando si tratta di salvare vite umane.
Dipende dal tipo di incidente. In caso di incidente automobilistico occorre innanzitutto pensare a proteggersi. Solo una persona in buona salute può prestare soccorso. Indossare quindi giubbotto di segnalazione, assicurare la zona collocando il triangolo di emergenza e proteggere le altre persone da eventuali pericoli, come veicoli non in sicurezza e traffico. In presenza di un grave incidente bisognerebbe reclutare altri soccorritori con cui affrontare la situazione. Prima di chiamare aiuto si deve osservare la situazione: cosa è successo e quante persone sono coinvolte. Dopodiché ci si occupa innanzitutto delle persone prive di sensi. Queste ultime spesso presentano lesioni più gravi di quelle in stato di coscienza.
Ci si può imbattere in tre situazioni.
Sicuramente la paura di sbagliare ci spinge spesso a tirarci indietro. Inoltre le persone delegano sempre di più agli altri la responsabilità. Ciò mi rattrista molto.
Voler fare l’eroe mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri, ignorando o non riconoscendo una situazione di emergenza. Per mantenere il sangue freddo durante un massaggio cardiaco, l’applicazione di un bendaggio di compressione o l’utilizzo del defibrillatore consigliamo di esercitarsi regolarmente seguendo i corsi di primo soccorso della Federazione svizzera dei samaritani.
In linea di principio, ai sensi dell’articolo 128 del Codice penale, secondo le circostanze, ognuno è tenuto a prestare soccorso. Il minimo che si possa fare è chiamare il 144. Non mi sono noti casi in cui una persona sia stata perseguita e denunciata ad es. per aver fratturato le costole a un ferito durante il massaggio cardiaco. I non professionisti possono perciò stare tranquilli.
La Federazione svizzera dei samaritani offre diversi corsi di primo soccorso (corsi di rianimazione, emergenze con i bambini ecc.). Trovate l‘elenco completo dei corsi su www.samariter.ch o presso la locale sezione samaritana.
App utili: «Pronto soccorso della CRS» e «Gioco di pronto soccorso» disponibili su Google Play e nell‘App Store.
Mantenere la calma
Seguire le indicazioni dello schema seguente.
Osservare - Analizzare la situazione
Pensare - Individuare i pericoli
Agire - Proteggersi e soccorrere
Allertare i soccorsi
Numeri di emergenza: 117 Polizia / 118 Pompieri / 144 Ambulanza
Misure di soccorso